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I can get no satisfaction.
Stasera
Stasera non chiamatemi perché non ci sono,
ho bisogno di stare solo con me stesso,
e non ho voglia di parlare, non ho voglia di ascoltare,
voglio soltanto stare.
E allora seduto sul mio balcone mi faccio una sigaretta,
con una cartina lunga e il mio solito tabacco,
in sottofondo il Tom Waits degli anni '70,
e un bicchiere di birra che mi accompagna discreto.
Oggi sono stanco, stanco di pensare,
che poi a ben vedere è la stanchezza peggiore,
quella che ti rende catalettico e rincoglionito,
peggio di una notte di 12 ore a lavare piatti.
Sì perché a lavare i piatti per 12 ore, di notte,
ci si stanca fisicamente, ma mentalmente sei a posto,
ti preoccupi piuttosto dei tuoi piedi inzuppati,
e del freddo della notte, ma certo non di ragionare.
Eppure mi pagavano bene, ma per fortuna durò poco,
soltanto tre giorni, giuro che il successivo gli avrei detto:
"NO, io non vengo, te li lavi tu i tuoi cazzo di piatti".
Sono esperienze da fare, ogni tanto.
Ma stasera mi riposo, mi godo la mia sigaretta,
è troppo lunga e la lascio a metà, poi stanca..
la voce roca di Waits mi culla in questo dolce far niente,
interrotta da uno stridulo squillo telefonico..
No, non rispondo, puoi suonare quanto vuoi,
io non mi alzo da qui.
Buonanotte.
L'animale
"Ma l'animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffè
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l'animale che mi porto dentro vuole te."
E invece no, oggi il mio animale non ti vuole,
sarà il caldo, sarà la tua stronza acidità
che questa volta lo ha inibito,
la stessa che solitamente lo istiga.
Oggi ti odio, e odio il tuo modo di fare,
e odio le persone che ti circondano perché sanno di te,
ragionano come te, vivono come te,
incatenate in un circolo di stupidi giochi razionali.
Vaffanculo, tu e la tua lingua biforcuta,
vaffanculo il tuo tono di voce falso e ubriaco,
i tuoi messaggi e le tue scarpe nuove,
il tuo corpo abbronzato e i tuoi capelli corti.
Fottiti! Tu e i tuoi rapporti costruiti,
il tuo opportunismo e la tua provincialità,
i tuoi capricci infantili e le tue smanie di successo,
e soprattutto le tue illusioni.
Ma solo per oggi.
Domani, forse, tornerò a cercarti.
Caldo e riflessioni di fine primavera
Ecco l'estate che comincia a farsi sentire,
che dopo i primi rintocchi entra prepotentemente nella tua vita
con un caldo asfissiante che ti rende privo di ogni capacità,
statico, amorfo, e persino stupido.
Ieri sera notte bianca, Milano invasa dalla gente,
non si trovava spazio per camminare,
gente che andava e veniva, per dove non si sa,
tutti in trepidazione per il grande evento.
Il brutto è che ogni sabato sera potrebbe essere così,
con i mezzi aperti tutta la notte, per poter girare liberamente,
la gente sdraiata nei parchi fino all'alba,
piazza Duomo stracolma.
E invece no, perché se non c'è un evento non succede,
bisogna dare un input diverso, particolare,
bisogna sentire l'avvenimento per uscire e divertirsi?
Forse sì.
Se fosse sempre festa non sarebbe bello,
perché l'uomo, si sa, è fatto così, vive di felicità a momenti
e di insoddisfazioni.. se fosse soddisfatto non sarebbe felice,
e se fosse felice non sarebbe soddisfatto.
Che animali strani siamo noi,
sempre alla ricerca di qualcosa in più,
bisognosi di sentirci desiderati, ma non troppo,
perché vogliamo anche sentirci perennemente in equilibrio..
Il problema è che se perdi l'equilibrio sei fregato.
Pensiero...
E' inutile parlarne ancora..
sappiamo tutti e due che le parole non ci condurranno da nessuna parte,
che anzi, probabilmente ci allontaniamo, se parliamo di questo..
è tutto inutile.
Eppure non trovo pace, non riesco a trovare un modo..
un modo per vivere il nostro rapporto
senza cadere incessantemente in speranza,
in speranza di qualcosa.. o di qualcuno..
Mi dici: "vieni a dormire da me stanotte"..
Ok, non vedo l'ora.. lo so che ti fa piacere,
fa piacere anche a me.. ma poi, cosa ne rimane?
Cosa ci da?
Niente.. il problema è che siamo entrambi due nostalgici,
alla ricerca di un po' di compagnia e un po' di tenerezza..
Un rapporto per continuare a vivere, per continuare a sognare,
per cercare di rendere almeno un po' migliore questo mondo di solitudine..
Buona notte..
Panico! ... pensiero delle 2.14
Gli occhi sbarrati, una paura tremenda,
il cuore comincia a battere all'impazzata,
tutto diventa incontrollato,
nonostante la consapevolezza che non c'è nulla di grave!
Ti guardi intorno, confuso, angosciato,
guardi negli occhi le persone che ti circondano,
e ti chiedi se a loro è possibile scorgere nei tuoi
quello che tu stai vivendo...
Cerchi di ridimensionare la situazione,
cerchi i motivi di questa reazione,
cerchi di autoconvincerti che è tutto a posto,
cerchi, cerchi, cerchi.. ma invano!
Eppure un motivo ci deve essere..
ma cosa?
Forse non è un evento esterno,
forse il problema è da qualche altra parte.
Ma è solo peggio, pensare al motivo peggiora le cose,
ti vedi di fronte a un tunnel in cui precipiti vorticosamente,
e continui a entrare e uscire, a tratti,
NON devi pensare!!
Pensare è la cosa peggiore, devi distrarti,
guardare una bella ragazza, ascoltare qualche discorso,
bere un po' d'acqua...
ma il battito è sempre lì, non ti abbandona...
Speri che prima o poi questa tortura possa finire,
soprattutto perché NON sai quanto sia possibile continuare,
quanto il tuo corpo possa reggere,
ma quando? BASTA!!!
A un tratto tutto si ridimensiona,
il battito si normalizza, cominci a rientrare nella realtà,
così va bene, ok.. ci siamo, finalmente...
FATEMI USCIRE!!!!!!!!!!!!!
Alla compagna di viaggio... pensiero delle 22.10
Non smettere di guardarmi,
non distogliere il tuo sguardo dai miei occhi,
quegli occhi così puri, cristallini,
che soltanto un angelo potrebbe avere...
In questo treno che corre verso Milano
rendi piacevole il mio viaggio,
mentre le note degli Eagles deliziano le mie orecchie
tu riesci a gratificare la mia vista, semplicemente guardandomi..
Dormi sulla spalla di tua sorella.
Il tuo viso è ancora più bello da osservare,
sono assorto in questa visione,
riesci a catalizzare tutta la mia attenzione...
I tuoi capelli biondi raccolti dietro la nuca,
il tuo nasino tipicamente "all'insu",
mi raccontano le tue origini tedesche
e un po' mi vergogno se penso all'età che potresti avere...
Ti guardo e sorrido, pensando al fatto che tu ignori i miei pensieri,
mentre il tuo sguardo schivo si appoggia sul mio per qualche istante..
Ti sei alzata!! Controlli la chiusura del finestrino
mentre i miei occhi si paralizzano sulla tua pelle candida...
Siamo quasi a Milano..
Come è volato il tempo, non mi sono accorto di nulla
tanto ero impegnato verso di te...
un ultimo sguardo e non ti rivedrò mai più...
E' pazzesco quanto poco (nulla?) possa darti una serata in discoteca, per questo le odio.. l'unica cosa positiva è lo sfogo, ti permette di sfogarti fisicamente, di non pensare a niente, magari con l'aiuto di un po' di alcool...
....
Un pensiero delle 4.02
Avrei voluto abbracciarla più forte,
farle sentire che mi sarebbe mancata.
Avrei voluto trascorrere la serata con lei,
solo per il gusto di celebrare la sua partenza...
Sapevo di non poterlo fare,
sapevo di essere inerme di fronte a tutto questo,
sapevo di lasciarla chissà per quanto tempo,
ma non ho fatto nulla lo stesso.
Quando potrò tornare a sentirmi felice tra le sue braccia?
Tra un mese forse... ma quante cose possono accadere in un mese..
quante cose non accadono in un mese e poi accadono tutte insieme
in qualche istante..
Sono quegli istanti che amo, gli istanti che portano a qualcosa di nuovo,
gli istanti in cui si osa, in cui si va oltre tutte le nostre barriere,
barriere invalicabili che si superano in quegli istanti..
Ma perché non superarle prima?
Ogni cosa ha il suo tempo.. ma noi possiamo gestirlo,
è forse l'unico tempo che possiamo modificare,
che possiamo rendere prezioso o inutile,
che possiamo sprecare pensando al futuro...
Ma quel futuro non ci sarà senza quell'istante,
non esisterà nemmeno, e non potrà realizzarsi.
E' molto meglio agire d'istinto,
ma non sempre...
Basta! Dopodomani lei non ci sarà, forse non la sentirò nemmeno,
probabilmente non ne sentirò nemmeno il bisogno,
o forse capirò che aveva un senso... ma cosa ha senso?
Siamo noi che stabiliamo il senso delle cose...
Pensiero di una notte... sono le 4.34
Va tutto bene.. o forse no,
Se andasse tutto bene non sarei qui, ora,
probabilmente sarei tranquillo, nel mio letto, a dormire,
a riposarmi dopo una serata di festa.. di festa..
L'animo spaccato a metà, tra rimpianto e orgoglio,
tra il desiderio di lei e la voglia di un'altra quasi sopita..
Mi sembra quasi di scoppiare, di non riuscire a tenere
tutto ciò che ho dentro.. il mio corpo si ribella, non ci sta!
Non vuole continuare così, non è possibile,
probabilmente dovrei seguire gli stimoli, ma non posso.
Sono gli stessi stimoli a rendermi così, esausto,
insoddisfatto, pazzoide, inutile..
Perché non riesco a non affezionarmi alle persone?
Non ci riesco.. è più forte di me..
Non appena qualcuno si affaccia alla mia porta
diventa parte del mio mondo.
Sono troppo aperto forse? Sarebbe ora di chiuderla, questa porta?
Non ne vedo il motivo.. è così bello conoscere nuove persone,
fare nuove esperienze.. ma poi mi riduco sempre così..
a vagare nell'infinito intreccio dei pensieri e dei sentimenti.
Vorrei allontanare il pensiero di lei
ma appena ci provo torna più forte di prima,
più convinto.. e la paura prende forma, mi assale,
la paura che una persona diventi importante.
Si può aver paura di questo? Se dicessi NO mentirei,
non sarei qui ora, adesso, in questa notte frastagliata..
Paura di un bacio, di un gesto insolito, o forse no,
nemmeno troppo insolito nel suo essere..
A che pro? Dove dovrebbe portarmi tutto questo?
Che cosa mi aspetto se sono io stesso a provocare,
sono stato io stesso a scatenare questa morsa..
questa morsa che mi affligge e inesorabile mi tormenta.
...
Forse ho capito, ho capito il perché almeno:
è per vivere, per sentire se stessi,
ma perché bisogna soffrire per avere coscienza di sè,
per trovare uno scopo in una vita deragliata?